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La Guardia costiera filippina ha accusato una nave della guardia costiera cinese di aver puntato un laser “militare” su alcuni membri del loro equipaggio accecandoli temporaneamente e di aver ”compiuto manovre pericolose” avvicinandosi 137 metri. Sulla pagina ufficiale di Facebook della guardia costiera filippina vengono postate foto che mostrano il raggio verde del laser. I fatti, resi noti in queste ore, risalgono al 6 febbraio nei pressi di Ayungin Shoal, noto anche come Second Thomas Shoal, nella catena delle Isole Spratly, note in Cina come Isole Nansha. Il ministero degli Esteri cinese si è difeso oggi affermando che la nave filippina “è entrata nelle acque di Renai Reef senza il permesso della parte cinese”. In conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha detto che ”la nave della polizia marittima cinese ha difeso la sovranità e l’ordine marittimo della Cina in conformità con il diritto interno cinese e il diritto internazionale”

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